Collezione di Barzellette

Una collezione di barzellette su pipistrelli, sugli animali ed altri temi, ma quella con Pinocchio è sicuramente la mia preferita. Ma chi è che si inventa tutte queste barzellette? Non so, ma sono sicuramente in gamba.
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Un club degli amanti delle barzellette. Tutte le barzellette sono catalogate con un numero e tutti i vecchi membri le conoscono. Uno grida:
- Cinque!
Una risata generale. Un altro:
- Ventiquattro!
Ancora una risata generale. E' presente anche uno nuovo, è la sua prima riunione. Visto che è sufficiente dire il numero della barzelletta, decide di provare anche lui:
- Diciotto!
Silenzio di tomba, nessuno ride. Gli si rivolge uno dei vecchi membri:
- Collega, non importa la barzelletta, è importante come si racconta.


Hanno preso un tizio che aveva svaligiato una banca e nascosto i soldi rubati, e l’hanno portato davanti al giudice che gli dice:
- Senta, se lei restituisce i soldi, le posso notevolmente abbassare la pena.
- Senta Lei, se volevo restituire i soldi, prendevo un mutuo.


Un contadino molto ricco manda il suo figlio all’università a Milano. Dopo qualche giorno si sentono al telefono e padre chiede:
- Ciao figlio mio. Come stai? Ti sei sistemato bene? Ti sei già abituato, frequenti regolarmente le lezioni e così via.
- Sì papà, va tutto bene, soltanto che mi sento un po’ in imbarazzo.
- Ma perché, cosa c’è che non va?
- Sai papà, tutti vanno all’università con il tram e io con la mercedes.
- Non ti devi preoccupare. Tu devi soltanto ad impegnarti a studiare e dare gli esami e papà ti comprerà anche un tram.


Un tizio viene da un suo amico e lo trova che picchia con un martello il proprio pene.
- Ma cosa stai facendo?
- Mi sto masturbando!
- Ti stai masturbando con un martello!? Ma stai godendo?
- Sì, ogni volta quando lo manco.


Un tizio in un ristorante ordina una minestra ma, appena arrivata la minestra, comincia a scappargli la pipì. Preoccupato che qualcuno gli mangiasse la minestra mentre sta in bagno, scrive su un tovagliolo: "HO SPUTATO NELLA MINESTRA".
Tornato dal bagno, sul tovagliolo, sotto la sua scritta ne trova un' altra: "ANCH IO".


Pinocchio a Gepetto:
- Papà, ho un pene tutto gobbo e ruvido e non riesco a combinare niente con le ragazze.
- Sai figlio mio, non me ne sono occupato troppo di questo dettaglio, ma non è un problema. Vai in cantina, prendi la carta vetrata e sistematelo.
Dopo qualche giorno Gepetto chiede:
- Allora figlio mio, come va con le ragazze?
- Papà, finché c'è la carta vetrata chi se ne frega delle ragazze.


Un tizio, alto e muscoloso, entra in un bar e dice ad alta voce:
- C'è qualcuno più forte di me in questo bar?
Si alza un "armadio".
- Sì, io sono più forte di te.
Il tizio, a voce bassa, umilmente:
- Mi darebbe una mano a spingere la mia Uno?


Una famiglia milanese: il figlio dodicenne torna a casa dalla scuola.
- Papà, papà, mi sono innamorato.
Papà, tutto felice:
- Ma di chi figlio mio?
- Di Pasqualino, papà.
- Ma proprio di un terrone?!


Due amici:
- Ho sentito che hai fondato un gruppo musicale.
- Si, è un quartetto.
- Ma quanti siete?
- Siamo in tre.
- E chi?
- Io e mio fratello.
- Hai un fratello!
- No, perché?


- Quando Pinocchio si è accorto che era fatto di legno?
- Quando la mano destra gli prese fuoco!

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